In questo articolo parliamo dell’indennità di frequenza, a chi spetta e quando presentare la richiesta all’Inps.
L’indennità di frequenza è una prestazione economica finalizzata all’inserimento scolastico e sociale dei minori con disabilità fino al compimento della maggiore età.
Il beneficio economico dell’indennità di frequenza scolastica spetta ai cittadini minori di 18 anni con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età, nonché ai minori ipoacusici in presenza di requisiti sanitari e amministrativi previsti dalla legge.
Al compimento dei 18 anni l’indennità si interrompe automaticamente e il soggetto può presentare domanda di invalidità civile.
Come ricevere l’Assegno di Frequenza scolastica
La domanda va presentata telematicamente sul sito dell’Inps con lo spid o per il tramite di intermediari abilitati allegando il certificato medico introduttivo redatto dal pediatra.
La prestazione viene erogata di norma per 9 mensilità (anno scolastico) estensibile fino ad un massimo di 12 mesi nel caso in cui la frequenza di centri scolastici estivi o terapeutici è documentata anche nel periodo estivo.
A quanto ammonta l’importo mensile 2026?
L’importo mensile dell’indennità di frequenza inps per l’anno 2026 ammonta ad € 340,71 per 12 mensilità.
L’indennità viene corrisposta per un massimo di 12 mensilità a partire dal primo giorno successivo a quello di inizio della frequenza al corso scolastico o al trattamento terapeutico riabilitativo.
La dicitura corretta che appare nel verbale INPS per il riconoscimento è generalmente: “MINORE INVALIDO con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età (L. 118/71, L. 289/90) – indennità di frequenza”.
Vediamo come procedere quando l’Inps nega l’indennità di frequenza
Se la Commissione medica non riconosce al cittadino la misura economica della frequenza si può presentare ricorso entro 180 giorni dal ricevimento del verbale.
Le famiglie che hanno presentato domanda per l’indennità di frequenza che non ritengono giusto il giudizio emesso nel verbale Inps devono con un avvocato depositare entro 6 mesi istanza di Accertamento Tecnico Preventivo (ATP 445 bis c.p.c.) presso il Tribunale del Lavoro competente (quello di residenza del minore disabile).
Hai bisogno di aiuto per il ricorso indennità di frequenza?
Affidati ai nostri avvocati per il ricorso accompagnamento a Roma e nel Lazio
Ricorso indennità di Frequenza: Affidati ai nostri avvocati
Contro il verbale Inps che nega l’indennità di frequenza o accompagnamento è possibile rivolgersi a noi per procedere con il ricorso in Tribunale.
Collaboriamo a Roma e nel Lazio con i migliori medici legali in grado di valutare rapidamente se ci sono i presupposti per ricorrere presso il Tribunale competente.
Non esitare inviaci tutta la documentazione del caso per il tuo ricorso Legge 104.
Rispondiamo alle vostre domande sull’indennità di frequenza
Abbiamo raccolto nel tempo le molte domande ricevute dagli utenti in merito all’indennità mensile di frequenza. Crediamo sia molto utile estendere a tutti sia le domande che le risposte più importanti.
Che cos’è l’indennità di frequenza?
L’indennità di frequenza è una prestazione economica erogata dall’Inps, a domanda della famiglia, a sostegno di minori disabili o con difficoltà persistenti a svolgere i compiti della loro età finalizzata a sostenere le spese per la frequenza scolastica, centri di riabilitazione o formazione.
Come funziona l’indennità di frequenza?
È concessa per i mesi di effettiva frequenza a scuole, centri di formazione o riabilitazione. In estate viene solitamente sospesa, salvo certificare la frequenza continuativa di un centro di riabilitazione o la partecipazione ai centri estivi terapeutici.
Cosa comporta l’indennità di frequenza?
Lo scopo è coprire le spese legate all’inserimento scolastico sociale e specialistico tipo logopedia psicomotricità del minore.
Chi ha diritto all’indennità di frequenza?
È rivolta ai minori di 18 anni con disabilità lievi, inclusi disturbi dell’apprendimento (DSA), ipoacusia o autismo.
Quali sono i requisiti per ottenere l’indennità di frequenza nel 2026?
I requisiti sanitari riguardano minori con difficoltà persistenti a svolgere i compiti della loro età riconosciuti dalla commissione medica Asl/Inps o minori ipoacusici con perdita uditiva superiore a 60 decibel.
Quali patologie danno diritto a percepirla?
Non esiste un elenco definito delle malattie, ma l’indennità viene concessa se le patologie comportano un’importante limitazione funzionale o relazionale.
Le condizioni che più frequentemente vengono riconosciute riguardano disturbi del neurosviluppo (autismo, sindrome di down), disturbi dell’apprendimento DSA, dislessia, discalculia, disortografia e disgrafia, disturbi del comportamento e attenzione ADHD, patologie croniche (diabete, tumori), deficit sensoriali (sordità ipoacusia e superiore a 60 dB, cecità parziali).
Quando si ha diritto all’indennità di frequenza?
Spetta ai minori in presenza di difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della loro età.
Quanto si prende per l’indennità di frequenza?
L’importo mensile per l’anno 2026 ammonta ad € 340,71 erogato per un massimo di 12 mensilità, coprendo i mesi di effettiva frequenza scolastica e a centri di riabilitazione e terapeutici.
Quanti mesi viene pagata l’indennità di frequenza?
La provvidenza economica viene erogata solitamente per 9 mensilità (anno scolastico) estensibile fino ad un massimo di 12 mesi se la frequenza di centri scolastici estivi o terapeutici è documentata anche nel periodo estivo.
Fino a quando si può ottenere?
La durata è fino al compimento del 18° anno di età del minore. Al compimento dei 18 anni l’indennità si interrompe e il soggetto può presentare domanda di invalidità civile.
Quando viene pagata l’indennità di frequenza?
La decorrenza è quella del primo giorno del mese successivo a quello di inizio della frequenza scolastica, per tutti i mesi di apertura della scuola. L’importo viene accreditato sul conto della famiglia del minore indicato alla sede Inps al momento della domanda.
Come si richiede l’indennità di frequenza?
Si deve presentare domanda all’Inps telematicamente sul sito dell’Inps con lo spid o per il tramite di intermediari abilitati allegando il certificato medico introduttivo redatto dal pediatra. Per richiederla serve presentare il certificato medico introduttivo del pediatra da compilare ed inviare telematicamente all’Inps entro 30 giorni. Il tempo per ottenerla varia dai 60 ai 120 giorni (termine ultimo che non deve superare l’Inps).
Che differenza c’è tra indennità di frequenza e indennità di accompagnamento?
L’indennità di frequenza è riservata ai cittadini minori di 18 anni che si trovano in uno stato di bisogno economico, richiede limiti di reddito personale e la frequenza effettiva a scuole o centri di riabilitazione. La concessione dell’indennità di accompagnamento prescinde invece dall’età e dalle condizioni reddituali del soggetto richiedente. Le due indennità sono per legge incompatibili tra loro (non si possono percepire entrambe le provvidenze economiche).
Che differenza c’è tra indennità di frequenza e 104?
L’indennità di frequenza è un sostegno economico per i minori di 18 anni con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età, mentre la legge 104 è una normativa che tutela la condizione di disabilità, lo svantaggio sociale, non dà diritto ad assegni mensili ma agevolazioni pratiche e lavorative (es. permessi retribuiti per i familiari). Le due prestazioni sono compatibili e complementari tra loro.
Che differenza c’è tra indennità di frequenza e invalidità civile?
L’indennità di frequenza cessa automaticamente al compimento dei 18 anni, per ricevere le prestazioni dell’invalidità civile per maggiorenni è necessario presentare una nuova domanda telematica all’Inps.
L’ADHD può dare diritto all’indennità di frequenza?
L’ADHD o Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività è una neurodivergenza del neurosviluppo che ne dà pieno diritto.
I DSA ne hanno diritto?
SI, i disturbi del neurosviluppo che riguardano la capacità di leggere, scrivere e calcolare in modo corretto è un disturbo dell’apprendimento che dà diritto alla prestazione economica da parte dell’Inps.
Cosa succede all’indennità di frequenza per i minori con disabilità dopo i 18 anni?
L’indennità spetta solo ai minori di 18 anni, al raggiungimento della maggiore età decade automaticamente, subordinato a specifici limiti di reddito personale annuo. Il reddito personale annuo del minore non deve superare € 5.852,21.
Quando viene sospesa l’indennità di frequenza?
Il beneficio va confermato annualmente altrimenti viene sospeso, si deve infatti comunicare ogni anno all’Inps l’effettiva frequenza scolastica.
Quando si perde l’indennità di frequenza?
Al compimento della maggiore età o in caso di superamento dei limiti di reddito o mancata frequenza scolastica.
Quando si rinnova l’indennità di frequenza?
A settembre i genitori devono presentare all’Inps la richiesta di rinnovo (ricostituzione per motivi documentali).
Come si possono usare i soldi dell’indennità di frequenza?
Lo scopo della provvidenza è coprire le spese del percorso educativo, non c’è un obbligo specifico di rendicontare le spese per coprire qualsiasi necessità del minore.
Indennità frequenza Inps fa reddito?
La prestazione assistenziale non fa reddito è esentasse e non fa cumulo con i redditi familiari dei genitori. Può essere percepita insieme all’assegno unico senza interferire o ridurlo.
