In questo articolo approfondiremo l’argomento invalidità inail e invalidità civile, affrontando il vasto tema dell’invalidità sia in ambito infortuni sul lavoro che in riferimento all’incapacità civile.
Ma prima di affrontare il tema delle invalidità è bene ricordare cosa si intende per danno biologico da infortunio sul lavoro.
Invalidità inail e Invalidità civile a partire dall’infortunio sul lavoro
Ricordiamo che per infortunio sul lavoro si intende ogni evento lesivo che avviene per una causa violenta in occasione dell’attività lavorativa dal quale derivi la morte sul lavoro, l’inabilità permanente o l’inabilità assoluta temporanea al lavoro coperto dall’assicurazione obbligatoria Inail.
Quanto al danno biologico si intende la lesione temporanea o permanente all’integrità psicofisica della persona suscettibile di accertamento medico-legale e che esplica un’incidenza negativa sulle attività quotidiane e sugli aspetti dinamico relazionali della vita dell’infortunato. Il danno biologico temporaneo riguarda la fase acuta della prognosi fino alla chiusura della malattia, mentre i postumi permanenti rappresentano gli effetti consolidati ed invalidanti della lesione con effetti prolungati nel tempo.
Per invalidità civile si intende invece l’assistenza sociale garantita dal nostro ordinamento con prestazioni sia economiche che non economiche ai cittadini che risultano affetti da una minorazione fisica patologica (di natura funzionale, psichica o sensoriale) con una riduzione permanente della propria capacità lavorativa di almeno 1/3 (33%).
Ma come si calcolano queste invalidità?
Pensione di invalidità inail
Sappiamo che l’Inail in caso di infortunio provvede con le prestazioni a partire dal quinto giorno di inabilità temporanea e copre l’intero periodo di astensione dal lavoro (infatti i primi quattro giorni sono a carico del datore di lavoro).
Il lavoratore è pagato dall’Inail nella misura del 60% della retribuzione media giornaliera per ogni giorno di assenza lavorativa a decorrere dal quarto giorno successivo a quello in cui è avvenuto l’infortunio, mentre è retribuito al 75% per ogni giorno di astensione dal lavoro successivo al novantesimo fino alla guarigione.
In caso di danni permanenti da infortunio avremo il pagamento di un indennizzo capitale per le valutazioni tra il 6% e il 15%, mentre una rendita vitalizia mensile per le menomazioni di grado superiore al 15%.
In altre parole l’Inail eroga un’indennità in denaro per le menomazioni di grado compreso tra 6% e 15% e una rendita diretta per i casi di grado pari o superiore al 16% che si determina in base alle tabelle Inail.
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Come si calcola la rendita
La rendita mensile è calcolata sommando la componente biologica (valutazione del danno biologico con l’età dell’infortunato) e patrimoniale legata alla retribuzione effettiva corrisposta al lavoratore dipendente nei 12 mesi antecedenti l’infortunio o la malattia professionale.
In realtà per la liquidazione non si utilizza l’intero reddito, ma si applicano dei coefficienti moltiplicativi specifici che diminuiscono all’aumentare della percentuale di invalidità.
Invalidità civile inps
Vediamo ora come si valuta l’invalidità civile Inps e le differenze con la materia degli infortuni Inail.
Innanzitutto le malattie e le menomazioni per le quali si richiede la invalidità civile non devono essere state riconosciute per causa di lavoro, di servizio e di guerra in quanto incompatibili e non considerate dall’Inps ai fini dell’invalidità civile.
Per accedere ai benefici e alle prestazioni previdenziali Inps lo status di invalido deve essere accertato dalle competenti amministrazioni dello stato (Asl, Inps).
Per il riconoscimento dell’invalidità civile la persona interessata deve rivolgersi ad un medico di base abilitato che possa emettere un certificato medico introduttivo con la patologia da inviare telematicamente all’Inps, per la procedura da seguire rimandiamo al nostro articolo domanda invalidità civile.
Come abbiamo detto ai fini delle prestazioni Inps si considera il 33% il grado minimo di riduzione permanente della capacità lavorativa per il riconoscimento dell’invalidità civile.
Ma come si valuta il grado di invalidità?
La percentuale di invalidità viene individuata in base alla tabella sviluppata dal Ministero della Salute del 5 febbraio 1992 (DM. 05/02/1992).
In base alla percentuale di invalidità accertata dall’Inps vengono riconosciuti differenti benefici anche economici (congedi straordinari, esenzioni ticket sanitari, protesi, pensione etc.).
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