Risarcimento danni da insidia

Richiedi senza spese il tuo giusto risarcimento danni a causa di insidia stradale o condominiale! Raccontaci come è avvenuto.

Farsi risarcire un danno da insidia è possibile!

Sulla base dell’esperienza maturata, si può affermare che per ottenere il giusto risarcimento del danno da insidia, è necessario verificare il singolo caso in concreto, al fine di analizzare le prove a supporto della domanda, da documentare in maniera ben dettagliata e accurata (foto di tutti i danni subiti e dei luoghi nell’imminenza del fatto e dopo, preventivi e referti medici ospedalieri, dichiarazioni o generalità di testimoni, rapporto dei vigili o dichiarazione dell’incidente alle autorità preposte).

Il vecchio concetto di “insidia e trabocchetto”

Quanto alla disciplina giuridica applicabile, come è noto, la materia in esame si è sempre basata sul termine di “insidia e trabocchetto”, concetto elaborato da una superata giurisprudenza (all’interno della responsabilità aquiliana di cui all’art. 2043 c.c.) e contraddistinto per una situazione di pericolo occulto, non visibile, imprevedibile e non percepibile, che impedisce al cittadino (utente della strada, pedone o conducente, condomino) di avvistare per tempo una situazione di imminente pericolo da scongiurare. In sintesi, doveva essere il danneggiato a dimostrare la colpa del proprietario per l’esistenza di una insidia occulta, caratterizzata dalla non visibilità (elemento obiettivo) e dalla non prevedibilità (elemento soggettivo)

La nuova giurisprudenza sul danno da insidia

Senza voler entrare nel merito di complicate questioni giuridiche – in quanto il concetto di insidia è stato più volte oggetto di pronunce di giudici talvolta in contrasto tra loro, ma che oggi sono sempre più tendenti all’abbandono del requisito della c.d. insidia occulta e posizionate sulla responsabilità oggettiva del custode (art. 2051 c.c.), al quale spetta invece la prova liberatoria di aver fatto tutto ciò che era in suo potere affinché il danno non si verifichi (leggi percè nel nostro articolo su risarcimento del danno da insidia stradale) – si ritiene più utile svolgere qui di seguito alcuni esempi pratici.

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risarcimento del pedone
(insidia stradale)

Sarà risarcito il pedone che inciampa per strada su una buca (piccola spaccatura del manto stradale o per una radice) non visibile perché non segnalata (soprattutto ove conosciuta da tempo dall’ente comunale), per scarsa illuminazione o perché coperta da fogliame o acqua piovana.

Viceversa, potrebbe non essere risarcito il pedone che cade su una buca molto grande o su un marciapiede che si presenti in pessime condizioni per un dissesto generale dalla pavimentazione stradale e per il quale avrebbe dovuto usare maggiore cautela, oppure anche quando la buca era ben visibile vista l’ora diurna e l’assenza di precipitazioni in atto o facilmente rilevabile perché vicino casa. Queste ultime ipotesi, rientranti nella sfera del “caso fortuito dovuto al fatto dello stesso danneggiato”, farebbero venir meno il requisito dell’imprevedibilità e, quindi, tutte circostanze idonee ad interrompere il nesso di causalità tra la cosa ed il danno fisico lamentato.

risarcimento in condominio
(insidia condominiale)

Sarà risarcito il terzo che cade in proprietà condominiale per circostanze insidiose (sostanze oliose, tappetini o scale scivolose perché non a norma).

Mentre potrebbe non essere risarcito il condomino che ha un incidente per le medesime circostanze, ma che avrebbe dovuto conoscerle e prevedere, apportando quindi maggiori cautele (leggi perchè nell’articolo sul risarcimento del danno da insidia condominiale oggi).

risarcimento del conducente
(insidia stradale)

Sarà risarcito il conducente per i danni subiti a causa di alcune irregolarità del manto stradale (macchie d’olio, radici di alberi ad alto fusto, avvallamenti, disconnessioni, buche, rami o tombini mal posizionati sulla carreggiata) non segnalate dall’ente preposto alla manutenzione della sede viaria (soprattutto se già preavvisate da altri utenti). Ovviamente, le possibilità di essere risarciti aumentano proporzionalmente alla pericolosità della strada, nel senso che l’imprevedibilità è maggiore in curva, così come su una strada ad alto scorrimento tipo il GRA di Roma.

Viceversa, potrebbe non essere risarcito il conducente che urta o investe cose cadute nell’imminenza da altri mezzi (olio, materiali da lavoro, tubi in metallo, pneumatici), o urta o investe cose presenti sulla carreggiata a causa di eventi straordinari quali forti agenti atmosferici (terremoti, trombe d’aria, burrasche), ma anche animali selvatici erranti sulla strada.

Risarcimento danni da insidia: possiamo aiutarti

Raccontaci le modalità del tuo incidente e soprattutto inviaci la documentazione a supporto raccolta nell’imminenza del fatto, così da poterla implementare e sistemare in tempo utile per farti ottenere un giusto risarcimento.

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