In questo articolo vediamo come richiedere un risarcimento sanitario e a chi rivolgersi per un caso di malasanità.
Nel nostro paese ogni giorno vengono eseguiti migliaia di trattamenti sanitari e purtroppo si può incorrere in un errore medico con un danno anche grave alla salute del paziente.
Cosa si intende per risarcimento sanitario in caso di errore medico?
Si può configurare una colpa medica per tutta una serie di fattori che influenzano il percorso sanitario sia nella fase della diagnosi che di cura, generando un danno alla salute del paziente.
Le cause dell’errore medico possono essere attribuite sia a fattori umani per mancanza di preparazione professionale e competenza tecnica, mancata esecuzione di esami preliminari, non rispetto dei protocolli e linee guida, ma anche per fattori legati alla organizzazione della struttura sanitaria per scarsa organizzazione o per eccessivi carichi di lavoro, inadeguata comunicazione fra gli operatori, mancata sanificazione delle proprie strutture.
Quali sono gli errori medici più comuni?
- Diagnosi tardive o errate;
- Mancanza di consenso informato;
- Mancata informazione del paziente su trattamenti alternativi e i relativi rischi;
- Errore nella somministrazione di farmaci;
- Utilizzo di attrezzature o strumenti medici non funzionanti;
- Operazioni chirurgiche eseguite nel modo sbagliato;
- Infezioni nosocomiali.
Come ottenere il risarcimento danni per malasanità
Vediamo ora come i nostri professionisti specializzati nella materia della malasanità procedono con l’azione risarcitoria.
Quando una struttura sanitaria ha operato con imperizia o non ha rispettato le linee guida e si vuole procedere per responsabilità medica la prima cosa da fare è quella di richiedere la cartella clinica per analizzare le cause del danno iatrogeno.
Dopo aver organizzato tutta la documentazione medica è bene consegnare tutto l’incartamento ad un avvocato per malasanità che potrà con competenza e professionalità valutare se il danno riportato dal paziente sia una diretta conseguenza di un errore medico oppure una possibile conseguenza sfortunata di un trattamento sanitario.
Ricordiamo che se si vuole procedere nel penale le denuncia deve partire nel termine di 90 giorni dall’errata prestazione sanitaria, mentre in ambito civile ci sono 10 anni di tempo per procedere.
Risarcimento Sanitario a chi rivolgersi
Abbiamo sempre consigliato di rivolgersi ad un legale specializzato per impostare nel modo corretto la migliore strategia processuale.
Ed infatti un avvocato esperto potrà spiegare aspetti positivi e negativi di una denuncia penale e soprattutto chiarire che spesso il penale può essere anche controproducente laddove una perizia della Procura possa far concludere per una archiviazione del caso.
Infatti mentre in sede civile la responsabilità del medico deve essere accertata più semplicemente secondo la regola del “più probabile che non”, nel penale invece la causalità deve essere accertata “oltre ogni ragionevole dubbio”, non si parla quindi di una mera possibilità, ma di una rilevante probabilità, nel senso che il comportamento commissivo o omissivo del singolo sanitario o della struttura deve aver causato il danno lamentato dal paziente in maniera talmente probabile da rendere più plausibile l’esclusione di altri fattori concomitanti o addirittura assorbenti.
Risarcimento danni da malasanità patrimoniale e non patrimoniale
Sappiamo che una persona che ha subito una malasanità può agire per ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali.
Il danno patrimoniale comprende tutte le conseguenze patrimoniali immediate e dirette che derivano dalla lesione apportata al paziente. In particolare il danneggiato può chiedere il rimborso delle spese sostenute per l’ulteriore degenza ospedaliera e per le successive cure a cui ha dovuto sottoporsi (danno emergente), nonché il risarcimento per il mancato guadagno nel caso ad esempio in cui il paziente sia inabile al lavoro per un periodo determinato (lucro cessante). Segnaliamo che queste tipologie di danni vanno provati con idonea documentazione altrimenti non verranno risarciti.
Il danno non patrimoniale invece comprende tutti gli effetti pregiudizievoli che non toccano il patrimonio e che non sono suscettibili di una valutazione meramente economica:
- danno biologico;
- danno morale;
- danno parentale per malasanità.
Nell’ambito del danno non patrimoniale si ricomprende infatti anche il danno da perdita parentale subito per la morte di un congiunto. In caso di decesso di un familiare il diritto al risarcimento da morte spetta a coloro che possono provare una relazione affettiva con la vittima, che viene liquidata in ragione della relazione parentale con la persona deceduta.
I danni da malasanità sono risarciti in base alla nuova Tabella Unica Nazionale entrata in vigore il 5 Marzo 2025 per il risarcimento del danno biologico superiore al 9% di invalidità e permetterà di calcolare in modo uniforme le somme da pagare su tutto il territorio nazionale sostituendo le Tabelle di Tribunale di Milano e Roma finora prese come punto di riferimento.
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